Nozioni base sull'aggiornamento

L'aggiunta di un brivido d'altri tempi alle partite: due parole sulla "busta"

È passato così tanto da quando i supertornei adottavano la regola dell'aggiornamento, che la maggior parte degli appassionati e degli addetti ai lavori forse ha dimenticato come funziona – e un buon numero di giovani non si è neanche mai preso la briga di studiare questa parte di storia degli scacchi... non resta, quindi, che rinfrescarsi la memoria!

 
Quando può essere aggiornata una partita e chi può aggiornarla?

L'aggiornamento può essere fatto solo dopo che la sessione di gioco è terminata. Nel caso specifico dell'ACP Golden Classic, dopo 5 ore di gioco. Il giocatore il cui orologio è in funzione in quel momento sarà quello che sigillerà la mossa, purché abbia già giocato 40 mosse.

 

Esiste, però, un'importate eccezione: dopo che entrambi i giocatori hanno eseguito le 40 mosse, uno qualunque dei due può aggiornare prima che siano trascorse le 5 ore di gioco, purché “azzeri” il suo orologio e si faccia carico del tempo rimanente dell'avversario fino alla fine della prima sessione di gioco. In pratica, significa che il giocatore dovrebbe togliere dal nuovo ammontare di minuti (che per l'ACP Golden Classic sono 60), il tempo restante dell'avversario nella prima sessione di gioco. Questa situazione dà vita a interessanti soluzioni strategiche (vedi sotto).

 

Cosa succede quando l'arbitro chiede a un giocatore di aggiornare?

Alla fine della sessione, l'arbitro avvisa il giocatore, il cui orologio è in funzione, di sigillare la sua mossa. A questo punto, il giocatore ha due opzioni: può giocare la mossa sulla scacchiera (perdendo il suo diritto alla segretezza della busta) oppure scrivere la mossa sul formulario in modo inequivocabile. Entrambi i formulari verranno chiusi in una busta dall'arbitro, e nessuno potrà vedere la mossa “congelata” fino alla giornata di recupero.

 

 

Che cosa dev'essere scritto sulla busta?
Sulla parte esterna della busta devono comparire: il nome e il colore dei giocatori, la posizione prima della mossa “congelata”, il numero della mossa “congelata”, il giocatore che ha “congelato” la mossa, il tempo usato da ogni giocatore, l'offerta di patta (in caso ci sia stata) e la data, l'ora e il luogo in cui si recupererà la partita.
L'arbitro dovrà controllare l'accuratezza delle informazioni annotate dopo che i giocatori si sono accordati sul loro contenuto.
 
Chi custodisce la busta?
L'arbitro, naturalmente.
 
Cosa succede al momento in cui la partita viene recuperata? 
Per prima cosa, la scacchiera e l'orologio vengono preparati come indicato sulla busta. Se uno dei due giocatori non è presente all'orario concordato, il suo orologio sarà avviato fino al suo arrivo o fino a quando non sarà trascorsa un'ora: in quel caso perderà per abbandono. Quando il giocatore che deve rispondere alla mossa “congelata” è presente, l'arbitro potrà aprire la busta e controllare se la mossa che contiene sia chiara e legale, poi la giocherà sulla scacchiera. A questo punto, se l'altro giocatore (ovvero quello che ha sigillato la mossa) non è ancora arrivato, il giocatore presente può “congelare” a sua volta la mossa e la nuova busta sarà aperta solo quando sarà arrivato l'avversario.
Se una qualsiasi mossa risultasse illegale o ambigua, o non fosse possibile valutarla, il giocatore che l'ha “congelata” perderà la partita.
 
Soluzioni strategiche associate alla mossa in busta.
L'aggiornamento è una questione complessa. Dopo 40 mosse, qualsiasi giocatore può decidere di aggiornare in qualunque momento, purché la somma del tempo trascorso sugli orologi dei due giocatori corrisponda al tempo totale della sessione. Questo comporta diverse conseguenze. Risparmiare tempo nella prima sessione di gioco, in pratica, rende difficile aggiornare per il proprio avversario, dato che si ritroverà con meno tempo nella seconda sessione di gioco.
 
Aggiornare può essere un vantaggio, dato che il giocatore che “congela” la mossa sarà l'unico a sapere, effettivamente, quale mossa è stata giocata (cosa che gli permetterà di risparmiare tempo ed energie durante l'analisi casalinga), ma non è sempre così. A volte, ci si ritrova a “congelare” la mossa in una posizione incredibilmente complicata, dove si preferirebbe lasciar sbagliare il proprio avversario, o dove la propria mossa è forzata, cosa che annulla il vantaggio della busta. Questo significa che entrambi i giocatori potrebbero aver bisogno di tenere il conto esatto del tempo dell'aggiornamento – senza dubbio un compito difficile, che aggiunge complessità alla partita.
 
L'aiuto del computer rappresenta un problema?
Uno dei principali argomenti contro l'aggiornamento è che i giocatori hanno accesso a forti programmi su computer o che potrebbe esserci un accesso irregolare ai diversi hardware e software.
Ci permettiamo di ricordarvi che la questione è sempre esistita: se non fosse stato per “l'hardware di Geller”, forse Fischer avrebbe sconfitto Botvinnik nella loro unica, celeberrima, partita...
 
Al giorno d'oggi tutti i giocatori hanno accesso a hardware/software che vanno incontro alle loro necessità. Questo in pratica significa che Anand e Gelfand hanno probabilmente accesso a sofisticatissimi computer e software (oltre a una schiera di secondi eccellenti), i giocatori professionisti possono contare su adeguate combinazioni di hardware/software e perfino gli appassionati hanno a disposizione i classici portatili con programmi tarati sui 2800 punti Elo.
Inoltre, sono tanti quelli che credono che un giocatore possa ricordare tutte le linee suggerite dal computer, anche se questo va contro ogni buon senso: qualcuno si ricorda della leggenda di Sissa? È altamente improbabile che i giocatori riescano a seguire una linea suggerita dal computer per più di cinque mosse, a meno che non sia forzata. E dopodichè, si ritroveranno di nuovo a nuotare nelle profonde e incerte acque degli scacchi...
In fin dei conti, i giocatori possono contare solo sulle loro capacità (compresa quella di concepire un piano generale a partire dalle linee suggerite dal computer) per combattere alla scacchiera, proprio come ai bei vecchi tempi dei supertornei classici.

 

Yuri Garrett
ACP Board Director

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