Yuri Garrett, il deus ex machina di Caissa Italia (e del torneo) 
Il direttore dell’ACP Golden Classic, l’uomo che ne ha concepito la struttura, è Yuri Garrett, classe 1969, Board Director della Acp. Uno che ha lasciato la “società civile” per vivere di scacchi 24 ore al giorno. Nel 2002 ha fondato la casa editrice Caissa Italia e, negli anni a seguire, ha vinto sei volte il premio per il miglior libro scacchistico dell’anno, assegnato dalla Federscacchi e poi dismesso.
 
Dopo aver organizzato a lungo il Campionato Italiano Individuale della Lega Scacchi Uisp, nel 2004 ha dato i natali all’Asd Caissa Italia, con la quale ha intensificato l’attività torneistica, ottenendo nel 2009 la qualifica di Organizzatore Internazionale della Fide. Ha diretto tre edizioni del Torneo di Capodanno di Reggio Emilia, rivitalizzandolo e ricavandone anche un libro pluripremiato, e ha “inventato” il torneo semilampo di Rocca di Papa (1998) e l’Open Capo d’Orso di Porto Mannu (2007).
 
Garrett è anche manager di diversi giocatori italiani (e non) di spicco. Oltre ad aver lavorato con il giovane Fabiano Caruana, ha messo le ali alla carriera di Daniele Vocaturo, Axel Rombaldoni e Sabino Brunello, che hanno peraltro - per una fortunata coincidenza - tutti conseguito il titolo di Grande Maestro in tornei organizzati da Garrett. Fa parte della Commissione Fide-Acp per la lotta al “cheating”, cioè l’utilizzo truffaldino dei computer, che per gli scacchi è equivalente al doping degli altri sport.
 
Nel 2005 ha istituito la Borsa di Studio Herbert Garrett, in memoria di suo padre, con la quale aiuta ogni anno i giovani talenti italiani a coltivare il loro dono e a emergere nel difficile agone degli scacchi.
 
 
 
Società scacchistica Bergamo: l'unione fa la forza
L’atto ufficiale di costituzione della Società Scacchistica Bergamo è datato 1990, ma in realtà basta sfogliare le raccolte dei periodici specializzati e della stampa quotidiana locale per rendersi conto di quanto la sua storia affondi le radici in un’epoca assai più lontana.
 
Il primo nucleo di appassionati decisi a regalare agli scacchi orobici una sede stabile e dignitosa cominciò infatti a formarsi in città al debutto del secolo scorso e nel giro di pochissimi anni, per l’esattezza nel 1908, tanto entusiasmo e tanta perseveranza portarono alla costituzione del “Circolo Scacchistico Bergamasco”, in assoluto il primo club della provincia nonché uno dei primi attivi nella penisola. La sede del sodalizio fu inizialmente fissata nel Caffè della funicolare alta e lì rimase, sempre frequentatissima, sino al suo definitivo trasferimento nei locali collocati al primo piano di una palazzina di Via Tasso.
 
Nel frattempo, nell’altrettanto lontano 1972, sulle ali dell’incredibile interesse sollevato dal match mondiale di Reykjavik giocato dal gentleman sovietico Boris Spassky e dall’irruente statunitense Bobby Fischer,  un nuovo gruppo di entusiasti scacchisti decideva coraggiosamente di rompere gli indugi e dar vita ad un nuovo cenacolo: il Circolo Scacchistico Bergamo Alta.
 
Per diverso tempo l’attività dei due club concorrenti si svolse in parallelo, tuttavia, dopo la scissione avvenuta nel 1980 all’interno del primo circolo cittadino (scissione che portò alla nascita di un terzo importante polo agonistico: il Circolo Scacchistico Excelsior), cominciò a farsi strada l’idea che il movimento scacchistico bergamasco non potesse permettersi il lusso di mantenere frammentate le proprie forze. E fu così che nel giro di un decennio i primi due club decisero di accantonare ogni riserva e fondersi, dando il via ad una nuova e più vitale realtà culturale e sportiva: l’attuale Società Scacchistica Bergamo, un’associazione dilettantistica con sede in Via Salvecchio che vanta tra le sue finalità la “diffusione capillare del gioco degli scacchi”. In quest’ottica riveste particolare importanza per la SSB, attualmente guidata da Davide Gilardi (nella foto), la cura e lo sviluppo del settore giovanile che da tre anni a questa parte può contare anche sul valido apporto offerto dalla sua Scuola Scacchi per ragazzi intitolata a Valdo Eynard (instancabile agonista, istruttore, più volte delegato provinciale della FSI e ora presidente emerito della SSB), un istituto ideato esclusivamente allo scopo di avvicinare intere schiere di giovani e giovanissimi all’affascinante recinto delle 64 caselle.
 
Oggi la Società Scacchistica Bergamo può contare sul valido apporto di circa 70 soci, una quarantina dei quali U18, e oltre ad essere sempre presente con i propri atleti e le proprie squadre a tutte le più importanti competizioni provinciali, lombarde e nazionali, è da tempo attiva anche sul fronte organizzativo. L’arrivo in città dell’ACP Golden Classic 2014, con ben sette Grandi Maestri di fama mondiale al via, e il frequentatissimo open internazionale Città di Bergamo, giunto quest’anno alla sua 13ª edizione, sono senza dubbio gli esempi più importanti di questa storica vocazione “manageriale”.
 
 
Il direttore di gara - Anche gli scacchi hanno l'arbitro
Francesco De Sio è il direttore di gara dell’ACP Golden Classic, ossia l’uomo alla quale è affidata la regolarità del torneo. De Sio ha raggiunto la qualifica di Arbitro Internazionale Fide nel 2010 entrando a far parte di un elitario gruppo di arbitri italiani: quelli che possono dirigere eventi di levatura mondiale sono solo 19 (su un totale di 349).
 
Nonostante la relativa “freschezza” del titolo internazionale, De Sio ha un curriculum di tutto rispetto, avendo arbitrato molte tra le principali manifestazioni scacchistiche nazionali. Inoltre, Alle Olimpiadi di Istanbul 2012, dove ha rappresentato la ACP, De Sio ha arbitrato più volte la prima scacchiera del torneo femminile, un onore riservato a pochissimi arbitri. (Giova qui ricordare che le Olimpiadi scacchistiche sono l’appuntamento per nazioni più importante degli scacchi, con oltre 170 federazioni rappresentate.)
 
De Sio ha una grande notorietà nell’ambiente scacchistico perché partecipa spesso a discussioni su forum in Internet dedicati al gioco e collabora con una certa regolarità con Torre & Cavallo Scacco, la rivista cartacea di scacchi più letta in Italia.
 
Non si tira indietro di fronte alla responsabilità di spiegare aspetti anche astrusi del regolamento internazionale (che per certi aspetti specifici è in continua evoluzione – la prossima revisione dei sacri testi è stata annunciata dalla Fide, la Federazione internazionale, per il 1° luglio, proprio alla vigilia dell’inizio dell’evento di Bergamo).
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